Catasto Onciario Napoli

Benevento è un libro di Bascetta Arturo e Cillo Angelo e Del Bufalo Bruno pubblicato da ABE nella collana Catasti onciari del Regno di Napoli, con argomento Arpaise-Storia - Catasto - ISBN: 9788888964201. Consiglio di leva per la prov. Regno", oggi conosciuto anche come catasto "murattiano", che nelle intenzioni dei Francesi doveva rappresentare, anche se affrettato e imperfetto, la transizione dall'antico Catasto Onciario, ormai superato e non rispondente ai tempi, a un nuovo e più preciso catasto, dotato, in futuro, anche di mappe. 180 del 13/12/2012 ha disposto un finanziamento di 1633 euro per il restauro del Catasto Onciario, custodito presso la Biblioteca di via Caruso. Cusano pubblicato da CNx : acquista su IBS a 11. Il catasto onciario: Il censimento nel Regno di Napoli del 1741-1749 a Salice Salentino : ricerche, note e ordinamento. Grazie e ad maiora, semper Niko Marc. l Bullettino regno Napoli, 18 10, n. beniculturali. avvertita da Carlo di Borbone, re di Napoli dal 1734, di idee riformatrici, il quale, con dispaccio del 4 ottobre 1740 e successiva prammatica del 1741,ordinò la elaborazione del nuovo catasto, detto onciario dal valore dell’imposta che veniva calcolata in once. All'epoca di istituzione del catasto onciario, l'imposta principale era la gabella basata sui consumi e pertanto considerata iniqua in quanto non teneva conto della reale consistenza patrimoniale delle famiglie. Il Catasto Onciario è una fra le più importanti fonti per lo studio della storia economica e sociale dell’Italia Meridionale. Dalla lettura dei documenti contenuti nel Catasto Onciario del Regno che riportava tutte le attività commerciali, apprendiamo che la produzione del Cremor Tartaro rappresentava un'attività moto diffusa fra la popolazione di Sant’Antimo già dalla metà del ‘700 e che era rivolta sia verso il mercato interno che verso quello estero. Che cos'è il catasto onciario • Documento di natura fiscale redatto nel Regno di Napoli per volontà di Carlo di Borbone • L'appellativo onciario derivò dal fatto che i beni venivano valutati in oncia, che era un'antica moneta di conto, poi effettivamente coniata nel 1749 Finalità del catasto onciario • Mettere ordine e. La Redazione Informa. Il Catasto Onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l’attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli, progettato e diretto da Bernardo Tanucci, consulente giuridico del giovane re Carlo di Borbone nei primi anni della sua venuta a Napoli (1734). Un attendo studio su quello che era la situazione nel 1746 a Scisciano e San Martino è stato compiuto da Vincenzo Valletta, residente da anni ad Avella ma natio di Scisciano, che ha inserito le sue ricerche in un testo dal titolo “Il Catasto Onciario di Scisciano e San Martino” la cui presentazione si terrà sabato 7 febbraio 2015 ore 18. Bibliografia: Il mezzogiorno settecentesco attraverso i catasti onciari,Napoli, 1983, voll. Attualmente essi sono conservati presso l'Archivio di Stato di Napoli. Un importante documento storico-fiscale è stato presentato a Poggiardo il 14 luglio, presso piazza Giovanni Paolo II. Il catasto onciario di San Severo, conservato oggi presso il Grande archivio, l'archivio di stato di Napoli, consta di quattro parti, gli Atti preliminari, l'Apprezzo, le Rivele e l'Onciario propriamente detto. I struggled with an Onciario for years before finally consulting other contemporary sources and realizing that the population coverage wasn't anywhere close to 100%. Ed ancora, nei nostri post abbiamo fatto delle ipotesi riguardo i primi proprietari terrieri delle nostre zone (oltre al Monastero dei SS. Si terrà domani, 16 settembre, presso il Museo Enogastronomico di Solopaca (Bn), la presentazione del libro Catasto Onciario dell'Università della Città di Telese e della Terra di Solopaca 1741-1742. Catasti preunitari del Regno di Napoli (province napoletane) poi Regno delle Due Sicilie Testi concessi con licenza CC BY-SA , tranne dove diversamente specificato. C ASTALDO M ANFREDONIA , II fondo « Catasti onciari » conservato neJl’ArcJzivio di Stato di Napoli, in Il Mezzogiorno. Sabato 6 Novembre 2004. La Campania tra il 1943 e il 1945 la memoria le memorie. blicazione prototipo del Catasto Onciario di Roccarainola2, partendo dalla trascrizione integrale del volume conclusivo della serie più o meno numero-sa di volumi di cui si compone ciascuno di questi catasti, quasi tutti conser-vati attualmente nell'Archivio di Stato di Napoli. Piazzetta del Grande Archivio, 5 - 80138 Napoli Sede sussidiaria Via Egiziaca a Pizzofalcone, 44 - 80132 Napoli tel. Il Catasto Onciario di Casanova e Coccagna 1. El terremoto de 1783 fue la mayor catástrofe que azotó el sur de Italia, después de este tiempo nos adentramos en la década de 1800, hubo una conexión entre Squillace y Mongiana, una relación de propiedad, el comercio y el trabajo. Grazie a Facebook puoi. - Nel Regno di Napoli, nome dato al catasto, ancora al tempo delle riforme di Carlo III di Borbone (1741), per il fatto che la stima dei beni in esso descritti era fatta in monete dette once. Nella Terra di Somma, addirittura, i Padri Certosini di San Martino, d'intesa con la nobiltà locale e i num. Archivio di Stato di Napoli - Regia camera della sommaria - patrimonio - catasti onciari - registro 2805. La istituzione dello stesso risale al 4 ottobre 1740, con una…Read more →. Il catasto era detto onciario perché il carico contributivo era calcolato in once (l’oncia equivaleva a 6 ducati). Vedova del qm Antonino Tripodi del qm Nunzio. Il Catasto onciario (da "oncia", unità di misura in vigore in quasi tutti gli stati italiani prima dell'Unità) è oggi documento di fondamentale importanza per la conoscenza delle condizioni economiche e sociali, e non solo, delle popolazioni nel secolo XVIII. Il dibattito sul Catasto nel Mezzogiorno settecentesco, in "Il Mezzogiorno settecentesco attraverso i Catasti Onciari", Atti del seminario di studi 1979 - 1983, Ed. Pietro apostolo e S. definitivamente dal nuovo catasto su scala nazionale. Anche perche' l'utilizzo quasi monotono di un gruppo assai ristretto di nomi rendeva all'interno della stessa famiglia le omonimie frequentissime. Elia, rilevato nell'anno 1754, costituisce una precisa documentazione dei beni della popolazione, con la descrizione di ciascun nucleo familiare, delle estensioni dei terreni, delle abitazioni possedute o prese in affitto e degli animali. Il Catasto Onciario di Ascoli Satriano del 1753. it pec: [email protected] CALANDINI, LUCA, L’insediamento protostorico di Montetto: Geoarcheologia e ambiente antico lungo la valle del Calore Beneventano (Tesi di Laurea in Lettere) Napoli, 2007. la formazione del Catasto a forma del Concordato, e delle Regali Istruz[io]ni, vi acchiudo l'editto p. Complessivamente Maria Teresa ebbe 13 figli (e 18 gravidanze) Il destino dei tredici figli di Maria Teresa Maria Anna badessa a Praga Maria Cristina sposa Alberto di Sassonia, figlio del re di Polonia, Governatrice dei Paesi Bassi Giuseppe erede al trono e Imperatore Carlo morto a 16 anni di vaiolo Pietro Leopoldo Granduca di Toscana e poi. Risultanze fiscali del Catasto Onciario di Roccarainola - pag. Il Catasto Onciario rappresenta un nuovo ed innovativo sistema per il reperimento delle risorse necessarie al finanziamento di uno Stato Moderno; a differenza di altri. Prima della redazione del catasto onciario, le università (comuni) del Regno di Napoli adottavano due metodi di esazione fiscale: esse, come si diceva, vivevano a gabella oppure a battaglione. Grazie e ad maiora, semper Niko Marc. 6 ai Padri Domenicani. , III, 6), entrambi della stessa famiglia e dignitari del regno di Napoli; il primo fu anche cardinale e arcivescovo di Napoli, tuttora sepolto (come il cardinale Arrigo Minutolo) in una cappella del duomo napoletano, e al suo sepolcro sta per. A differenza di altri catasti settecenteschi, non prevede la rilevazione per mappe del territorio. Castiglione della Valle fu nel Medioevo un feudo di varie famiglie quali i Gentile, gli Orsini, gli Alarçon y Mendoza, i Tribuni. This is what the taxes were based on and were taken in the mid 1700’s. Serramonacesca, Chieit, Abruzzo To my understanding, all three records are. Il Catasto onciario di re Carlo, precursore degli odierni catasti, fu detto onciario perché la valutazione dei patrimoni (immobili, bestiame, rendite finanziarie ecc. Catasto onciario di Caprarica del Capo, 1744, vol. Abita a casa propria in contrada San Petrello col censo bullale di ducati 1. Fondamentale per la realizzazione dell'opera, la sensibilità, non comune, del sindaco di Caloveto, ing. BELLUCCI Frammenti di storia irpina tra il 1943 ed il 1945. 111 della legge 20 marzo 1865. Catasto Nominativo nel volume 3047 La seconda copia, stesa come da disposizione del 1741, e che doveva restare a disposizione delle singole Università, andò però perduta. I volumi manoscritti del Catasto Onciario di Roccarainola - pag. La leggenda dei Dragoni a cavallo nel testo sul “Catasto Onciario di Praiano” Giugno 11, 2017 / lalibreriaculturale Antonio Petrone 11-6-2017 È in fase di pubblicazione, presso la nota ABE – Arturo Bascetta Edizioni con sede ad Avellino, un nuovo avvincente testo di carattere storico sul Catasto Onciario di Praiano del 1752. beniculturali. Una pagina del Catasto Onciario di Scandale (1741) Il Casale di Faraone nel territorio di Scandale, residenza estiva dei Principi Grutther (Greuther) di Santa Severina, in una vecchia foto conservata da Luigi Aprigliano. Nel 1740 le autorità del Regno di Napoli, o Regno delle due Sicilie, decisero di riformare il sistema fiscale. The whole Catasto was totally transcribed, commented and published by the Comune of Cicciano, and is available also in pdf: Il Catasto Onciario di Cicciano del 1746, by Domenico Capolongo, Luca De Riggi, Francesco M. Inventario Generale. - 2 ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n°. 180 del 13/12/2012 ha disposto un finanziamento di 1633 euro per il restauro del Catasto Onciario, custodito presso la Biblioteca di via Caruso. La leggenda dei Dragoni a cavallo nel testo sul “Catasto Onciario di Praiano” Giugno 11, 2017 / lalibreriaculturale Antonio Petrone 11-6-2017 È in fase di pubblicazione, presso la nota ABE – Arturo Bascetta Edizioni con sede ad Avellino, un nuovo avvincente testo di carattere storico sul Catasto Onciario di Praiano del 1752. Al Convegno tenutosi a Vibo Valentia il 11-12-13 Dicembre 2015, "L'aurora dell'illuminismo nel Regno di Napoli: I Catasti Onciari in Calabria" ha partecipato l'Archivio di Stato di Cosenza con la relazione "Il Catasto Onciario sul Web" a cura della Dott. Regno”, oggi conosciuto anche come catasto “murattiano”, che nelle intenzioni dei Francesi doveva rappresentare, anche se affrettato e imperfetto, la transizione dall’antico Catasto Onciario, ormai superato e non rispondente ai tempi, a un nuovo e più preciso catasto, dotato, in futuro, anche di mappe. Il Catasto onciario (da "oncia", unità di misura in vigore in quasi tutti gli stati italiani prima dell'Unità) è oggi documento di fondamentale importanza per la conoscenza delle condizioni economiche e sociali, e non solo, delle popolazioni nel secolo XVIII. Catasto onciario e Re · Mostra di più » Regia Camera della Sommaria. Con il Catasto Onciario fu tentata l'introduzione, nel Regno di Napoli, di un più moderno sistema di tassazione della proprietà e dell'industria, ma permasero purtroppo, privilegi e sperequazioni, in particolar modo per i beni feudali che non erano tassati, i beni ecclesiastici che pagavano la metà delle imposte stabilite, e per il. Il Catasto Onciario di Piedimonte Matese, anno 1754, ha subito un fruttuoso processo di restauro – oltre 1000 pagine ripulite e ripristinate nelle “perdite” causate da parassiti e umidità – che l’ha restituito alle mani di storici, studenti, ricercatori e chiunque un giorno vorrà sfogliare le sue pagine centenarie. 200); nel 2007 (24 giugno-3 luglio) ha partecipato alla realizzazione di “Per questa imagine sagrosanta”, mostra documentaria del culto di Maria SS. 16/07 - Catasto Piano o annonario,1783 /1834; detto Catasto venne ordinato da Pio VI con Motu proprio del 20 luglio 1779 e pubblicato nel 1783. During 18th century King Charles III Bourbon (1734-1759) introduced a taxation system based on a new census of the population of the Kingdom of Naples. AGENZIA DELLE ENTRATE - Ufficio del Territorio di NAPOLI CATASTO DI NAPOLI Orari, indirizzi, numeri di telefono, e possibilità di richiesta on line di visure catastali, planimetrie catastali e mappe terreni. ) edizioni ABE collana Catasti onciari del Regno di Napoli, 2009. Il Catasto conciario è una delle più importanti fonti storiche per la ricostruzione della situazione demografica, socio-economica ed urbanistica dei paesi calabresi nel settecento. SPEDIZIONE GRATUITA su ordini idonei. Si terrà domani, 16 settembre, presso il Museo Enogastronomico di Solopaca (Bn), la presentazione del libro Catasto Onciario dell’Università della Città di Telese e della Terra di Solopaca 1741-1742. Il catasto onciario, che rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del settecento, permise in quegli anni una visione analitica e approfondita della realtà socioeconomica del Mezzogiorno d'Italia: il quadro demografico, le strutture familiari e urbanistico-abitative, il paesaggio agrario e il. Terranova Fossaceca nel 1753. Carlo III di Borbone ne dispose la compilazione in tutte le Università del Regno il 4 ottobre 1740. Can you please advise as to when this may be released. Lo ha comunicato ieri, nella sala Giunta del Comune di Napoli, a palazzo San Giacomo, la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, prof. il catasto onciario - Prima della redazione del catasto onciario, le università (comuni) del Regno di Napoli adottavano due metodi di esazione fiscale: esse, come si diceva, vivevano a gabella oppure a battaglione. The Catasto Onciario were records of taxes paid by the commoners of a comune to the City and list all items in their possession at they time. A differenza di altri catasti settecenteschi, non prevede la rilevazione per mappe del territorio. Direzione, ovvero Guida delle Università di tutto il regno di Napoli per la sua retta amministrazione. Udienza gli statuti rurali e, sempre nello stesso anno, fu redatto il catasto onciario del quale oggi esiste una copia presso l'Archivio di Stato di Napoli. Il Catasto Onciario datato 1754 torna a Piedimonte Matese. – 1999: Cassino. Nell’ordinamento del Regno di Napoli la Regia Udienza costituiva l’organo giurisdizionale periferico cui erano demandati i compiti dell’amministrazione della giustizia e del mantenimento dell’ordine pubblico. Nicola in Cibaris (Cibarii) di Arturo Bascetta, Bruno Del Bufalo, Valerio Capone in offerta; lo trovi online a prezzi scontati su La Feltrinelli. Note generali sull'Onciario Il Catasto onciario è un documento importantissimo, che nella sua complessità e nella sua problematicità riesce a fornirci uno spaccato reale della società del suo tempo e ci fornisce la possibilità di effettuare numerose considerazioni. (Gino Patroni) 289. Can you please advise as to when this may be released. Porzioni delle terre, e perché dentro del circuito di detta Difesa, ci possiede la Comital Corte quattro pezzi di terre nominate l' Ordica - S. Malamisura è un cognome rarissimo, sicuramente meridionale, probabilmente pugliese, troviamo tracce di questo cognome nel Catasto Onciario dell'anno 1753 di Orsara (FG) con un certo Tomaso Malamisura, il cognome dovrebbe derivare da un soprannome originato da un comportamento disdicevole del capostipite. Del Catasto onciario di Seminara è stata promossa nel 2011 a cura della Provincia di Reggio Calabria una edizione, edita da Rubettino, di cui teniamo conto. Lo ha comunicato ieri, nella sala Giunta del Comune di Napoli, a palazzo San Giacomo, la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, prof. Nonostante lo stanziamento di ingenti fondi europei per il restauro dell'intero complesso dell'ex convento dei ss. Con legge del 4 ottobre 1740 re Carlo III di Borbone dispose per il Regno intero la compilazione del catasto detto onciario appunto per la misura utilizzata per la quantificazione d'imposta in once. Continua la lettura ». Ciascuna Università (Comune) doveva redigere in due copie, una da conservare presso l’Università per successivi aggiornamenti e l’altra da inviare a Napoli alla Regia Camera della Sommaria, l’autorità fiscale del Regno. Estimated population (statistically 5 members per family, a "fuoco" included the people that lived under a same roof, connected by family relation or servants): 2510 individuals. Ferdinando non ebbe figli mentre Giuseppe, che sposò Olga Mollame, ebbe un solo figlio maschio di nome Vincenzo (1931). Severino e Sossio, sede dell’Archivio di Stato di Napoli, un ballatoio tarlato dal tempo e una scala inaffidabile in quanto vetusta hanno reso a lungo inaccessibile il catasto onciario del Comune di Polignano a Mare (BA), in deposito nella splendida Sala Catasti. Nel 1740 le autorità del Regno di Napoli, o Regno delle due Sicilie, decisero di riformare il sistema fiscale. Linardi - Piana delli Carigli e le Cerase confina coi beni di Giuseppe li Donnici Convento di S. Meno nota invece è la riforma fiscale voluta da Carlo di Borbone nel 1741 e fondata sulla formazione del Catasto onciario, così detto perché per la valutazione dei beni da sottoporre a tassazione venne adottata l'oncia, antica moneta in uso nel Regno di Napoli fino all'epoca dei re aragonesi. Il catasto onciario salernitano, da Pellezzano a Ponte Cagnano Faiano. Grazie e ad maiora, semper Niko Marc. CARULLO La proprietà ecclesiastica ad Avellino nel catasto onciario "Rassegna storica irpina", num. Catasto onciario di Caprarica del Capo, 1744, vol. (Gino Patroni) 289. Archivio di Stato di Cosenza. L'Archivio di Stato di Cosenza ha progettato e realizzatro uno spazio web per consentire la consultazione on line dei volumi del Catasto Onciario di buona parte dei Comuni della Provincia, i cui originali sono conservati presso l’Archivio. Il documento onciario dell’ Universitas di Solofra si trova in copia presso il Centro Studi di Storia. Non finiva qui: vi erano i ricorsi che oggi definiremmo alla Commissione Tributaria, la cui discussione durava decenni. Il documento onciario dell' Universitas di Solofra si trova in copia presso il Centro Studi di Storia. Acquista il libro Terranova Fossaceca nel 1753. Napoli Caterina: 390r. 3127, on Win32 (i686-generic-win-32), Standard Edition Data on this page belongs to its respective rights holders. In questo testo si sono elaborati i dati contenuti nel catasto onciario, una documentazione acquisita, dalla Pro-loco Giugliano, presso l’Archivio di Stato di Napoli e che è andata ad arricchire il cospicuo archivio documentario fotografico creato nel corso di decenni di attività di recupero del passato di Giugliano. Il catasto è detto onciario, perché la moneta usata per valutare i redditi e i patrimoni era l’oncia. :lampadina: Tale catasto era solamente descrittivo, non c'era nessuna. [email protected] Sono in tutto oncie 19 », (Archivio di Stato, Napoli). Database del Catasto Onciario del comune di Calitri edito nel 1753 ad opera delle autorità del Regno delle due Sicilie. Severino e Sossio che ne deteneva la maggior parte): bene, nel libro sopra citato abbiamo che negli anni dal 1003 al 1185 la zona di Tavernanova verso Pomigliano, terre a destra aveva un proprietario con nome e cognome. Ed ancora, nei nostri post abbiamo fatto delle ipotesi riguardo i primi proprietari terrieri delle nostre zone (oltre al Monastero dei SS. alle ore 16,30 presso il Castello Medioevale di Casoli sarà presentato il volume "Il Catasto Onciario di Casoli -1750". Catasto onciario. The Catasto Onciario were records of taxes paid by the commoners of a comune to the City and list all items in their possession at they time. Portale della storia degli Italiani > Primo piano. Nuovo!!: Catasto onciario e Regia Camera della Sommaria · Mostra di più » Regno di Napoli. Il catasto era detto onciario perché il carico contributivo era calcolato in once (l’oncia equivaleva a 6 ducati). Il catasto onciario della provincia di Principato Ultra. Catasto, ovvero Onciario della Università del Castello dell'Avignanello 1753 è un libro a cura di P. , II, 5) e Ricciardo Minutolo (Decam. La Regione Campania, infatti, con Decreto Dirigenziale del settore Musei e biblioteche n. Complessivamente Maria Teresa ebbe 13 figli (e 18 gravidanze) Il destino dei tredici figli di Maria Teresa Maria Anna badessa a Praga Maria Cristina sposa Alberto di Sassonia, figlio del re di Polonia, Governatrice dei Paesi Bassi Giuseppe erede al trono e Imperatore Carlo morto a 16 anni di vaiolo Pietro Leopoldo Granduca di Toscana e poi. Salerno nel 1755. Terranova Fossaceca nel 1753. Un attendo studio su quello che era la situazione nel 1746 a Scisciano e San Martino è stato compiuto da Vincenzo Valletta, residente da anni ad Avella ma natio di Scisciano, che ha inserito le sue ricerche in un testo dal titolo “Il Catasto Onciario di Scisciano e San Martino” la cui presentazione si terrà sabato 7 febbraio 2015 ore 18. Il catasto onciario prevede un’imposta personale, detta testatico, un’imposta patrimoniale e un’imposta sull’industria, cioè su ogni attività privata che produca reddito. 00 euro Disponibile. Cenni storici: il catasto onciario di Calitri, anno 1753. Il catasto onciario, nonostante fosse un solo descrittivo, poiché non prevedeva la mappatura dei luoghi, fu uno strumento utile ad eliminare i privilegi goduti dalle classi più abbienti che facevano gravare i tributi fiscali sempre sulle classi più umili e di fatto rappresenta uno dei più brillanti esempi del tempo di ingegneria finanziaria. Si trattava di un Catasto a «misura» nonché basato sul. , II, 5) e Ricciardo Minutolo (Decam. Tema dell'incontro con Barra sarà "La catastazione borbonica del '700 nel Regno di Napoli", che rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli. Quello vigente all'epoca si basava su due tipi di prelievo fiscale: a gabella sui consumi, e a battaglione sul patrimonio ed i redditi. Vi era un Catasto Onciario in ogni paese. Il catasto generale del regno di Napoli di cui faceva parte anche il comune di Vallata è chiamato ‘onciario’ in quanto la rendita da cui ricavare la tassa era espressa in once, unità di misura monetaria. IAMPIERI, Il catasto onciurio & Poggio Morello (1753), Teramo 1981; L. Estratto da: "Il Catasto Onciario di Rocca San Giovanni". Ferdinando non ebbe figli mentre Giuseppe, che sposò Olga Mollame, ebbe un solo figlio maschio di nome Vincenzo (1931). Una Terra calabrese del Regno di Napoli: Ardore e il suo catasto onciario (1746). Severino e Sossio, sede dell’Archivio di Stato di Napoli, un ballatoio tarlato dal tempo e una scala inaffidabile in quanto vetusta hanno reso a lungo inaccessibile il catasto onciario del Comune di Polignano a Mare (BA), in deposito nella splendida Sala Catasti. Il catasto onciario vide la luce ad opera di Carlo III di Borbone, Re di Napoli e di Sicilia (1734/1759), poi sovrano di Spagna, al fine di rimediare al disordine del sistema di prelievo fiscale in vigore fin verso la metà del XVIII secolo. Direzione, ovvero Guida delle Università di tutto il regno di Napoli per la sua retta amministrazione composta dal dottor Lorenzo Cervellino Tomo secondo che contiene le istruzioni, e formole date dalla Regia Camera per la formazione dell'intiero catasto, ed onciario. (Gino Patroni) 289. Il Catasto onciario di Napoli, a tutti gli effetti un precursore degli odierni catasti, e per certi versi anche simile ad una dichiarazione delle tasse, rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli. Documenti estratti dal Catasto Onciario di Napoli. Stato delle anime 1801. La Regione Campania, infatti, con Decreto Dirigenziale del settore Musei e biblioteche n. Il Catasto Onciario di Sant'Anatolia fu redatto nel 1753 e si compone di 205 pagine manoscritte per un totale di 410 facciate in cui vengono elencati in ordine alfabetico per nome: 49 proprietari, 5 ecclesiastici e 14 enti religiosi residenti a S. Identicamente indispensabile è il ventaglio di notizie offerto dal Catasto Onciario (1753)5. 0817641751 Contatti centralino 0815638111 - fax 0815638300 mail: [email protected] Ogni provincia fu articolata in Distretti presieduti da un Sottointendente. Con preti, vergini in capillis, bizzoche,forestieri bonatenenti e quanto altro per la dichiarazione dei redditi espressa in once, come da collettiva generale. Per la formazione del catasto onciario tutte le Università (corrispondenti agli attuali Comuni), eccettuati Napoli e i suoi casali, esentati da imposte, dovettero eleggere dei deputati e degli estimatori, incaricati degli "atti preliminari" e, rispettivamente, della valutazione ("apprezzo") dei beni. Consiglio di leva per la prov. 27° Catasto Onciario della provincia di Principato Ultra, 64° Catasto Onciario del Regno di Napoli di Arturo Bascetta, Sabato Cuttrera - ABE - 2019. Nonostante lo stanziamento di ingenti fondi europei per il restauro dell'intero complesso dell'ex convento dei ss. Storia archivistica: Attualmente presso l'Archivio di Stato di Bari sono conservati alcuni volumi del "Catasto onciario" (1751-1807) corredati di un inventario sommario e del "Catasto provvisorio terreni" (1811-1930) con elenchi e rubriche alfabetiche. Il catasto era. Visita il sito www. 291 del 9 dicembre 1889. You can also access it directly through Gioiosa Jonica Catasto. Title: Nuova collezione delle prammatiche del Regno di Napoli. attento del Catasto Onciario di Calabritto, redatto per ordine di Carlo III di Borbone, il quale il 17 marzo 1741 diede avvio a questo grande progetto di censimento dei beni in tutto il Regno di Napoli. ANTENATI Gli archivi per la ricerca anagrafica. di Stato Napoli (nel Catasto Onciario) Platea dei beni del Benef io di S. Scopri il significato di 'onciario' sul Nuovo De Mauro, il dizionario online della lingua italiana. Gallo Matese (Ru Uàllë in dialetto locale) è un comune italiano di 555 abitanti della provincia di Caserta in Campania. PIEDIMONTE MATESE – La Regione Campania finanzia il restauro del Catasto Onciario settecentesco. Il catasto onciario della provincia di Principato Ultra. During 18th century King Charles III Bourbon (1734-1759) introduced a taxation system based on a new census of the population of the Kingdom of Naples. Malamisura è un cognome rarissimo, sicuramente meridionale, probabilmente pugliese, troviamo tracce di questo cognome nel Catasto Onciario dell'anno 1753 di Orsara (FG) con un certo Tomaso Malamisura, il cognome dovrebbe derivare da un soprannome originato da un comportamento disdicevole del capostipite. Qui trovi opinioni relative a catasto onciario napoli e puoi scoprire cosa si pensa di catasto onciario napoli. Il Catasto Onciario, introdotto da Carlo III di Borbone nel regno di Napoli nel 1740 con l'obiettivo di riformare il sistema di tassazione della proprietà e dell'industria, offre molteplici potenzialità di ricerca in diversi ambiti di studio, tra cui la ricostruzione della storia delle comunità, delle famiglie e dei luoghi in cui esse hanno vissuto. Il Distretto di Castellammare si estendeva da Torre Annunziata a Massa Lubrense, comprendendone tutti i Comuni). Il magnifico Andrea Lebano é qualificato nobile vivente nel catasto onciario di Lustra del 1765. Nell'Archivio di Stato di Napoli, dove sono depositati circa novemila Catasti Onciari, si trova custodito anche il Catasto Onciario del 1745 di Civitella Roveto e del 1746 di Meta. La torre di Cetara tra il 1500-1700. Con il sistema delle gabelle il prelievo fiscale consisteva esclusivamente in dazi che gravavano sui consumi. 1743 Scarica il libro. Nel 1740 le autorità del Regno di Napoli decisero di riformare il sistema fiscale vigente che si basava su due tipi di prelievo fiscale: quello a gabella sui consumi e quello a battaglione sul patrimonio e i redditi. Il catasto onciario della provincia di Principato Ultra. La leggenda dei Dragoni a cavallo nel testo sul “Catasto Onciario di Praiano” Giugno 11, 2017 / lalibreriaculturale Antonio Petrone 11-6-2017 È in fase di pubblicazione, presso la nota ABE – Arturo Bascetta Edizioni con sede ad Avellino, un nuovo avvincente testo di carattere storico sul Catasto Onciario di Praiano del 1752. La Regione Campania, infatti, con Decreto Dirigenziale del settore Musei e biblioteche n. :lampadina: Tale catasto era solamente descrittivo, non c'era nessuna. Catasto 1670. Filippo Racco. Descrizione. Concludiamo questa breve ricapitolazione delle interessanti notizie trovate nell'Archivio di Stato di Napoli e riproposte con la pubblicazione "Il Catasto Onciario di Fabrizia" (a parte le altre citazioni), ricordando a chi non lo sapesse, che quello che fu fino al 1853 un unico paese, quello dei Carafa della Roccella che prese il nome dal. Notevole sarà l'interesse nello scoprire i profili di vita familiare, professionale e reddituale in un periodo in cui la redazione del Catasto Onciario era stata pensata per garantire un'equa distribuzione delle tasse nel Regno di Napoli. ssa Loredana Stano. Acquista il libro Montemiletto nel 1753. – 1999: Cassino: immagini dal passato, Catalogo alla mostra fotografica, Sala comunale delle esposizioni, 13-21 marzo 1999. CURIS, Catasto onciario, in Nuovo digesto italiano, vol. L'iniziativa editoriale (formato 21x29x7 di 368 pagine) appare di indubbio interesse per approfondire studi. Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli. Da qui, cliccando sulla voce "Catasto onciario" si apre una pagina con tutti i comuni presenti divisi in ordine alfabetico. 0817641751 Contatti centralino 0815638111 - fax 0815638300 mail: [email protected] The Catasto Onciario 1745 for Gioiosa Jonica [Ionica], Reggio Calabria, Italy is now partially viewable on Calabria Exchange. Il catasto antico ed il catasto onciario Tra le fonti per la storia socio-economica dell'età moderna i catasti sono senza dubbio una delle più importanti. Visita il sito www. Provvede alla conservazione, alla tutela e alla promozione di un ampio patrimonio documentario, fonte per la memoria storica dell’intero Mezzogiorno d’Italia, e ne favorisce la fruizione da parte degli studiosi e dei cittadini. Tra le dieci vedove, Giacinta Di Fiore di cinquanta anni, moglie di Venanzio Salerni, è indicata come proprietaria di un negozio di corde a Foggia. Nel 1740 le autorità del Regno di Napoli decisero di riformare il sistema fiscale vigente che si basava su due tipi di prelievo fiscale: quello a gabella sui consumi e quello a battaglione sul patrimonio e i redditi. Il catasto onciario, conservato presso l'archivio comunale di Calitri, è etichettato come longiario 1753, è composto da un solo volume di 487 pagine. Identicamente indispensabile è il ventaglio di notizie offerto dal Catasto Onciario (1753)5. EDIZIONE A COLORI. Dopo l'analisi sugli aspetti sociali, economici descritti in tabelle statistiche tra cui anche il patrimonio degli animali si elencano le partite catastali. Archivio di Stato di Napoli. 00 euro Disponibile. - Catasto onciario - - (breve sunto)- A cura del Prof Severino Ragazzo. Per la collezione fotografica originale contattare. Scopri il significato di 'onciario' sul Nuovo De Mauro, il dizionario online della lingua italiana. Il Catasto onciario rappresenta una fotografia completa del paese di Sant'Anatolia a metà del '700. Terranova Fossaceca nel 1753. Can you please advise as to when this may be released. Pescara, 22 apr. Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli. - 2 ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n°. La Regione Campania, infatti, con Decreto Dirigenziale del settore Musei e biblioteche n. Valutazione e individuazione dei criteri per una classificazione delle famiglie secondo il ceto di appartenenza. Catasto onciario provvisorio della prima metà dell'800 dal quale risulta che i coniugi Vito Garzilli da Solofra e Maddalena Santamaria Amato di Pellezzano, erano proprietari di un terreno seminato in zona Grotta del Pennino (Capriglia di Pellezzano - Salerno) che successivamente fu venduto a Vincenzo Farina, nobile di Saragnano. alle ore 16,30 presso il Castello Medioevale di Casoli sarà presentato il volume "Il Catasto Onciario di Casoli -1750". Nicola, rappresentante di commercio, sposò in Napoli Fortuna Nocerino ed ebbe due figlie femmine, Giustina (1927) e Carmina (1934), madre dell'avv. Il catasto onciario prevede un'imposta personale, detta testatico, un'imposta patrimoniale e un'imposta sull'industria, cioè su ogni attività privata che produca reddito. Edmondo Marra catasto onciario Volturara 1741 Published on Jul 19, 2012 Censimento di tutti i capi famiglia di Volturara Irpina con il proprio nucle familiare e le proprietà a cura di Edmondo Marra. Giovedì 18 ottobre, nell’austera sala normanna del Castello di Vieste, affidato alle cure della Marina Militare, ha avuto luogo la presentazione del volume "Catasto onciario 1753, Famiglia, proprietà e società a Vieste" di Federica Ragno, e al contempo la consegna al Comune dell. La sua importanza deriva dal fatto che il Catasto Onciario dell' “Università della Terra di Caramanico” contiene una serie di notizie che ci permettono di conoscere, sotto diversi aspetti, come si presentava allora il nostro paese, infatti, ci rivela non solo il numero degli abitanti con i loro nomi e cognomi, ma anche i possedimenti di. Catasto, ovvero Onciario della Università del Castello dell'Avignanello 1753 è un libro a cura di P. SPEDIZIONE GRATUITA su ordini idonei. Catasto Onciario 21/12/2011. 0817641751 Contatti centralino 0815638111 - fax 0815638300 mail: [email protected] In questo testo si sono elaborati i dati contenuti nel catasto onciario, una documentazione acquisita, dalla Pro-loco Giugliano, presso l'Archivio di Stato di Napoli e che è andata ad arricchire il cospicuo archivio documentario fotografico creato nel corso di decenni di attività di recupero del passato di Giugliano. Il catasto fu detto onciario perché per la valutazione dei beni da sottoporre a tassazione venne introdotta l'oncia, un'antica moneta in uso nel Regno di Napoli fino all'epoca dei re aragonesi, ma non circolante più da alcuni secoli. Dopo una breve introduzione sulla storia del Regno di Napoli, con particolare riferimento alla Capitanata al tempo di Carlo III di Borbone, e dopo aver parlato della piccola Terra Montis Acuti, l'autrice passa all'analisi dettagliata del Catasto unciario. l Bullettino regno Napoli, 18 10, n. 180 del 13/12/2012 ha disposto un finanziamento di 1633 euro per il restauro del Catasto Onciario, custodito presso la Biblioteca di via Caruso. Il Catasto di Carlo Borbone - pag. il catasto onciario – Prima della redazione del catasto onciario, le università (comuni) del Regno di Napoli adottavano due metodi di esazione fiscale: esse, come si diceva, vivevano a gabella oppure a battaglione. Il documento onciario dell' Universitas di Solofra si trova in copia presso il Centro Studi di Storia. Il Catasto Onciario fu istituito per tentare di dare una soluzione definitiva alla situazione caotica venutasi a creare col sistema di prelievo fiscale in uso nel Regno di Napoli, fino alla meta' del XVIII secolo, e rappresentò il primo e forse ultimo serio tentativo di riforma fiscale intrapreso dalla monarchia borbonica. it pec: [email protected] Iscriviti a Facebook per connetterti con Filomena Di Maio e altre persone che potresti conoscere. Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli, progettato e diretto da Bernardo Tanucci. Sono presenti nel nostro database i dati relativi ad oltre 750 nuclei famigliari, è inoltre possibile. Catasto Onciario of Montalto 1748-1749 Thanks to Francesco Fullone, The Cosenza Exchange is proud to have the Catasto from Montalto which was completed between October 1748 and March 1749. Nell'Archivio di Stato di Napoli, dove sono depositati circa novemila Catasti Onciari, si trova custodito anche il Catasto Onciario del 1745 di Civitella Roveto e del 1746 di Meta. Catasto onciario provvisorio della prima metà dell'800 dal quale risulta che i coniugi Vito Garzilli da Solofra e Maddalena Santamaria Amato di Pellezzano, erano proprietari di un terreno seminato in zona Grotta del Pennino (Capriglia di Pellezzano - Salerno) che successivamente fu venduto a Vincenzo Farina, nobile di Saragnano. di Reggio C. Lorenzo Cervellino Che contiene le istruzioni e formole date dalla Regia Camera per la formazione dell'intero Catasto ed Onciario il trattato di accordamento tra la Santa Sede e la Corte di Napoli le Cos. A capo del tribunale era il Preside, rappresentante del potere esecutivo in periferia. L'iter operativo nell'Università di Roccarainola - pag. XIII e XIV coi seguenti personaggi: Filippo Minutolo (Decam. Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli. Sono in tutto oncie 19 », (Archivio di Stato, Napoli). Grazie e ad maiora, semper Niko Marc. Pietro apostolo e S. The Catasto Onciario 1745 for Gioiosa Jonica [Ionica], Reggio Calabria, Italy is now partially viewable on Calabria Exchange. Onciario o semplicemente Onciario. The Catasto Onciario recorded is dated 1746. C ASTALDO M ANFREDONIA , II fondo « Catasti onciari » conservato neJl’ArcJzivio di Stato di Napoli, in Il Mezzogiorno. 1 Archivio di Stato di Napoli (ASN), Catasto onciario , n. Nella seconda metà del '700 l'economia di questa zona risentì gravemente e della distruzione delle riserve boschive dovuta ad una maggiore estensione dei pascoli e, successivamente, dei mutamenti politici e sociali che portarono all'invasione del Regno di Napoli, per opera di Giuseppe Bonaparte (fratello di Napoleone Bonaparte, fu Re di. Nel primo caso, in una tenda regale posta nell’antico Foro romano di una città nelle odierne Marche (significativo il disegno conservato nel manoscritto chigiano della Cronica di Giovanni Villani). Si tiene a Teramo presso l'Università degli Studi di Teramo Facoltà di Giurisprudenza - Sala delle Lauree, giovedì 21 aprile 2016, dalle ore 9. Del Catasto onciario di Seminara è stata promossa nel 2011 a cura della Provincia di Reggio Calabria una edizione, edita da Rubettino, di cui teniamo conto. Many thanks for reading! Taranto, Taranto Martina Franca, Taranto San Giorgio Ionico, Taranto Barletta, Bari Gioia del Colle, Bari. Stato di Famiglia 1742. Mostra documentaria e fotografica, Napoli 1995 G. In parole povere, l’invecchiamento è definito come ilprocesso di invecchiamento. Catasto onciario del 1753. Da qui, cliccando sulla voce “Catasto onciario” si apre una pagina con tutti i comuni presenti divisi in ordine alfabetico. 111 della legge 20 marzo 1865. Legale, ricoprì diversi e prestigiosi incarichi nel corso della sua vita: fu il primo procuratore del Tribunale di Catanzaro, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, e consigliere di Stato nel 1820. Ulteriori disposizioni vengono emanate nel 1741-1742. Nonostante lo stanziamento di ingenti fondi europei per il restauro dell'intero complesso dell'ex convento dei ss. Oltre a dare la tua opinione su questo tema, puoi anche farlo su altri termini relativi a catasto, onciario, cosenza, catasto onciario napoli, catasto onciario puglia e archivio di stato napoli catasto onciario. - Catasto onciario - - (breve sunto)- A cura del Prof Severino Ragazzo. La Campania tra il 1943 e il 1945 la memoria le memorie. 7-10, pagg. A Ottajano nel 1676, come riferisce il valente prof. Vedova del qm Antonino Tripodi del qm Nunzio. Fran co di Paula 1751. Spedizione con corriere a solo 1 euro. Nella Terra di Somma, addirittura, i Padri Certosini di San Martino, d'intesa con la nobiltà locale e i num. 1, written by Darrin Lythgoe 2001-2019. Nel 1747 vennero presentati per l'approvazione alla R. A rendere piu' facile l'identificazione era l'utilizzo oltre che del nome e del cognome ,anche del nome del padre , e del nome del nonno. Leonetti, Raffaele, Il Ducato di Morrone nella metà del Settecento. In parole povere, l’invecchiamento è definito come ilprocesso di invecchiamento. Il catasto, relativo all'anno 1742, è conservato nell'Archivio di Stato di Napoli. La valutazione complessiva. Principato del principe Tocco, fra S. BELLUCCI Frammenti di storia irpina tra il 1943 ed il 1945. - (Adnkronos) - E' stato presentato alla stampa stamani a Pescara, presso la Sede dell'Amministrazione provinciale, il Catasto Onciario del 1754 di Castellamare, oggi Pescara. Con legge del 4 ottobre 1740 re Carlo III di Borbone dispose per il Regno intero la compilazione del catasto detto onciario appunto per la misura utilizzata per la quantificazione d’imposta in once. Antonio, Pietra di Solofra, Cugno di Atella, Valloni, Confina di Ribacanna, Serro di San Francesco, Scavuni, Gaudo, Ventarulo, Torre, Fontanelle. Il catasto, relativo all'anno 1752, è conservato nell'Archivio di Stato di Bari. Tema dell'incontro con Barra sarà "La catastazione borbonica del '700 nel Regno di Napoli", che rappresenta l'attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno di Napoli. 5) sarà aperto al pubblico, in via straordinaria, in occasione dell’evento “Domenica di carta”, promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali al fine di favorire la conoscenza del patrimonio custodito in archivi e biblioteche. Secondo documento Risposta del Vescovo (pagina 2 recto) Figli Caris. Il Catasto onciario di re Carlo, precursore degli odierni catasti, fu detto onciario perché la valutazione dei patrimoni (immobili, bestiame, rendite finanziarie ecc. Il volume conclusivo - pag. Pescara, 22 apr. Benevento di Arturo Bascetta, Bruno Del Bufalo, Angelo Cillo in offerta; lo trovi online a prezzi scontati su La Feltrinelli. attento del Catasto Onciario di Calabritto, redatto per ordine di Carlo III di Borbone, il quale il 17 marzo 1741 diede avvio a questo grande progetto di censimento dei beni in tutto il Regno di Napoli. L'iter operativo nell'Università di Roccarainola - pag. L'intero documento è disponibile soltanto presso l'Archivio di Stato di Napoli. Nel catasto onciario sangiovannese troviamo l’elenco dei braccianti, la forza lavoro salariata impiegata su terreni di proprietà altrui e testimoni di una agricoltura di sussistenza. Benevento è un libro di Bascetta Arturo e Cillo Angelo e Del Bufalo Bruno pubblicato da ABE nella collana Catasti onciari del Regno di Napoli, con argomento Arpaise-Storia - Catasto - ISBN: 9788888964201. Antica famiglia di Barletta nobili dal XV secolo, un ramo della famiglia si trasferì a Napoli nel XVII secolo. A presentarlo sarà la professoressa Simonetta Marchitelli, laureata in Lettere Classiche, docente e filologa, originaria di San Pietro al Tanagro. Tutto quanto riguarda la Giugliano economica e demografica in quell'anno è raccolto in oltre 3000 schede che hanno formato il catasto onciario del casale, attualmente depositato presso l'Archivio di Stato di Napoli. Pietro apostolo e S. C ASTALDO M ANFREDONIA , II fondo « Catasti onciari » conservato neJl’ArcJzivio di Stato di Napoli, in Il Mezzogiorno. Pellezzano nel 1755.